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Dal 2014 soppresse tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali
In relazione agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere e agli atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, sono soppresse tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali (art. 10 del d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23, come modificato dall’art. 26 del d.l. 12 settembre 2013, n. 104).

Sono dunque soppresse, tra l’altro, le esenzioni fiscali previste per i trasferimenti in esecuzione di accordi di separazione o divorzio, per gli acquisti immobiliari da parte dei Comuni o degli altri enti territoriali, per i trasferimenti immobiliari a favore delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), e le agevolazioni per gli acquisti di immobili nell’ambito di piano di recupero e nell’ambito di piani di edilizia residenziale pubblica, per gli immobili di interesse storico, artistico e archeologico, e per gli acquisti da parte di società immobiliari di rivendita.

E' confermata, però, la storica agevolazione per la piccola proprietà contadina (PPC) che consente ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali (IAP), comprese le società agricole, di acquistare terreni agricoli e relative pertinenze pagando un'imposta dell'1% sul prezzo (imposta catastale) oltre alle imposte di registro e ipotecarie fisse (ora dell'importo di 200 euro ciascuna) (art 2 comma 4-bis del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito dalla legge 26 febbraio 2010 n. 25). Le associazioni di categoria degli agricoltori hanno infatti ottenuto una specifica norma, inserita nella legge di stabilità per il 2014 (art. 1 comma 418), che evita l'abrogazione della PPC, inizialmente prevista nell'ambito della riforma delle imposte sui trasferimenti immobiliari. Scompaiono, invece, tutte le altre agevolazioni per l'acquisto di terreni agricoli (compendio unico, territori montani, etc.).

Infine è aumentato a 200 euro l’importo delle imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale, che in precedenza era stabilito nella misura fissa di 168 euro (art. 26, secondo comma, del d.l. 12 settembre 2013, n. 104).

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